Intubare la canna fumaria: quale il costo?

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Il costo per intubare una canna fumaria dipende dalla sua lunghezza.

Intubare la canna fumaria è spesso una necessità, se lo scopo è adeguarsi alle norme più recenti ed evitare importanti sanzioni. Ecco cosa c’è da sapere a riguardo, con un focus sull’impianto normativo, sui materiali da utilizzare, sui costi e sul modo più efficace per risparmiare senza compromettere la qualità del servizio.


 

Intubare la canna fumaria: cosa significa?

 

Con l’espressione “intubare la canna fumaria” si intende l’opera di rivestimento di una canna fumaria. E’ un intervento molto diffuso, il cui scopo è adeguare le canne fumarie di vecchia generazione, le quali rappresentano ancora la maggioranza, agli standard stabiliti dalle normative europee. La questione ruota attorno ai materiali.

Prima che le normative venissero varate, i costruttori solevano realizzare canne fumarie impiegando materiali che, seppur di buona qualità, non rispondevano perfettamente ai requisiti di solidità, almeno non nei modi richiesti dall’impianto normativo predisposto negli ultimi anni.

Il materiale più utilizzato, infatti, è stato per molti anni il fibrocemento, il quale coniuga un costo di produzione basso con garanzie sicurezza solo sufficienti. Le normative, però, hanno predisposto l’obbligo di utilizzare materiali di diversa fattura, che offrissero rassicurazioni ancora più solide.

Essi dipendono dal tipo di impianto e dalle caratteristiche fisiche del combustibile. Per esempio, le caldaie a condensazione, per dirsi completamente a norma, dovrebbero essere dotate di canna fumaria in materiale plastico. Analogamente, le caldaie atmosferiche o che fanno uso di combustibile solido, come il pellet, dovrebbero scaricare in un una canna fumaria non in acciaio.

Le normative sono abbastanza recenti in quante varate a partire dal 2012 e hanno lo scopo di prevenire incendi, i quali, vista la delicatezza degli impianti, hanno potenzialmente esiti disastrosi.

 

Costo intubamento canna fumaria: prezzi medi
     
  Da A
Intubamento di una canna fumaria fino a 6 metri 240,00 € 1.200,00 €
Intubamento di una canna fumaria fino a 12 metri 480,00 € 2400,00 €
Intubamento di una canna fumaria fino a 20 metri 800,00 € 3.800,00 €

 

 

 

Quando è necessario intubare la canna fumaria?

 

In linea di massima, si può affermare, che è sempre necessario intubare la canna fumaria se questa è costruita con un materiale non a norma secondo gli standard formalmente richiesti a livello comunitario.

Un rischio, questo, che è tutt’altro peregrino, vista la prassi impiegata per decenni dai costruttori, ovvero realizzare canne fumaria in materiale poco costoso e (solo) sufficientemente sicuro.

E’ molto probabile che i proprietari di abitazioni non conoscano le caratteristiche della propria canna fumaria. D’altronde, la costruzione di quest’ultima è esclusiva appannaggio degli esperti.

E’ necessario, in questi casi, informarsi prendendo visione dei documenti rilasciati dall’installatore stesso. Nel frattempo, per capire se è necessario intubare la canna fumaria, è sufficiente effettuare un semplice ragionamento: se la canna fumaria è stata costruita prima dell’entrata in vigore della normativa vigente, allora molto probabilmente è a norma secondo gli standard passati ma non lo è secondo gli standard attuali. Dunque, è necessario procedere all’intubazione. Per inciso, l’entrata in vigore della prima normativa “recente” è il 2008.

Si parla di necessità, ovvero di obbligo, non solo per una questione di sicurezza ma anche perché vi è il rischio di dover corrispondere alle autorità sanzioni piuttosto elevate. Si parla, infatti, di multe pari a qualche migliaio di euro, sebbene si conceda al proprietario un tempo più o meno lungo per rimediare alla difformità anche dopo la contestazione.

 

 

Intubare la canna fumaria: la normativa

 

Le normative europee che disciplinano le tecniche di risanamento delle canne fumarie, e quindi anche l’intubazione, sono, tra le altre la UNI 10845 e la terza parte della UNI 7129/2008.

Nei testi, si fa innanzitutto una distinzione tra impianti a combustione di materiale non solido e impianti a combustione di materiale solido. Della prima categoria fanno parte le classiche caldaie, quelle che funzionano con il gas. Della seconda categoria fanno parte tutte le apparecchiature che, per produrre calore, utilizzano il legno o il pellet, che sono appunto combustibili solido.

Nel primo caso, ovvero di impianti con combustibile a gas, la normativa prevede che la canna sia costruita in un materiale che garantisca sia una adeguata coibentazione che una sufficiente resistenza al fuoco. In genere, si preferiscono alcune materie plastiche al metallo (che coibenta male).

Discorso diverso, e più complesso, per le canne fumarie che fanno riferimento a impianti con combustibile solido. Stando alla normativa il materiale deve essere dotato di una classe di reazione al fuoco A1. In particolare, non sono ammessi metalli.

Per quanto riguarda le sanzioni, queste ammontano a poche migliaia di euro. La questione è però delegata alle amministrazioni locali, almeno dal punto di vista “numerico”. Tuttavia, anche a seguito di un controllo, è sempre concesso un periodo di tempo per adeguarsi alla normativa, in genere mai inferiore ai 5 mesi.

 

 

Intubare una canna fumaria: quali i prezzi

 

Quanto costa intubare una canna fumaria? Il costo è molto variabile. Esso dipende da numerosi fattori, in primis materiali e lunghezza. Comunque, le cifre si pongono a cavallo tra le centinaia e le migliaia di euro. Ecco una panoramica che tiene conto in particolare della lunghezza.

 

  • Intubamento di una canna fumaria fino a 6 metri: da 240,00 € a 1.200,00 €.
  • Intubamento di una canna fumaria fino a 12 metri: da da 480,00 € a 2400,00 €.
  • Intubamento di una canna fumaria fino a 20 metri: da 800,00 € a 3.800,00 €.

 

 

Intubare canna fumaria: a chi rivolgersi

 

L’intubazione della canna fumaria è una attività molto complessa, che richiede competenze specifiche per essere svolta al meglio e, soprattutto, in rispetto delle norme. Il rischio, se ci si affida al professionista sbagliato, non è solo quello di ritrovarsi comunque con un impianto non a norma, ma anche mettere a rischio l’intera abitazione.

Dunque, rivolgetevi solo a personale esperto e, in particolare, alle imprese specializzate nella realizzazione, nella manutenzione e nella ristrutturazione degli impianti. Certamente, l’offerta prevederà anche l’intubazione delle canne fumarie, dal momento che si tratta di un servizio molto richiesto: sono numerose, almeno in Italia, le canne fumarie non a norma.

Ovviamente, una volta concluso l’intervento, non dimenticate di chiedere un documento che certifichi la messa a norma dell’intero impianto. Tale documento è noto, ufficialmente, “dichiarazione di conformità”.

 

Una canna fumaria intubata.

 

 

Intubare la canna fumaria: come risparmiare?

 

Abbiamo visto che intubare la canna fumaria può costare molto. Tuttavia, i prezzi, oltre a essere alti, sono anche piuttosto variabili. Proprio questa variabilità può essere sfruttata per risparmiare.

E’ sufficiente agire di preventivo. Rivolgetevi a più imprese e chiedete ogni volta il preventivo. Una volta racimolate tre o quattro ipotesi di costo, procedete con una analisi comparata. Infine, individuate la soluzione migliore in termini di rapporto qualità prezzo.

In genere, chi utilizza questo semplice metodo è in grado di risparmiare tra il 20 e il 50%. Dunque, ne vale proprio la pena.

 

 



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