Un basso Fattore di Potenza crea nell’impianto elettrico numerosi inconvenienti ed essi vanno ad incidere non solo sul rendimento, ma anche sui costi dovuti per il consumo di energia in quanto esistono anche delle penali applicate nei contratti di fornitura dal 1° gennaio 2016.
La soglia del Fattore di Potenza oltre la quale scatta la penale sarà più bassa: la cosiddetta energia reattiva, cioè quella che viene assorbita dai dispositivi (motori, trasformatori, lampade…) ma non produce lavoro, è solo un peso per il gestore della linea elettrica, il quale ne ribalta in parte il costo sugli utenti.
La potenza elettrica (compreso il flusso di energia) va ad immagazzinarsi in induttori e condensatori e viene poi restituita in ritardo oppure in anticipo, quindi sfasata, rispetto al vettore tensione del generatore. Il rifasamento degli impianti elettrici può quindi rappresentare un'ottima soluzione per ridurre le spese utilizzando più razionalmente l'energia.
Rifasamento monofase
Solitamente negli impianti esistenti nelle abitazioni viene impiegata una fornitura elettrica monofase, quindi più economica. Si tratta infatti di utenze destinate all'illuminazione e all'uso di normali elettrodomestici.
Il rifasamento, come abbiamo già spiegato, è un’importante tecnica per ottimizzare l’energia e poter risparmiare sui consumi, e deve essere valutato, caso per caso, da un professionista abilitato ed esperto nel settore per valutare la soluzione maggiormente adatta alle diverse esigenze.