Canna fumaria: quale il costo?

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Il costo di una canna fumaria dipende dalla tipologia e dai materiali.

La canna fumaria è un dispositivo fondamentale per garantire la massima efficienza di alcuni dispositivi ma, soprattutto, per impiegarli in tutta sicurezza. In questo articolo parleremo proprio della canna fumaria, specificando i costi, le tipologie, le normative, i permessi e i migliori modi per risparmiare.


 

Perché realizzare una canna fumaria?

 

La risposta è, a primo acchito, piuttosto semplice. La canna fumaria va realizzata perché lo impone la legge. La normativa di riferimento è il Decreto del Presidente della Repubblica n. 412 del 1993, il quale però è stato più volte rimaneggiato (nel 2012, nel 2013 e nel 2014).

Nello specifico, la legge obbliga a costruire una canna fumaria che espella i fumi al di sopra del tetto, se essa serve un qualsiasi impianto di riscaldamento (sia esso un camino piuttosto che una caldaia). In tutti gli altri casi, ossia quando la canna fumaria serve solo ed esclusivamente un impianto per il riscaldamento dell’acqua, essa può dare direttamente sulla facciata.

E’ ovvio, comunque, che nella prassi il problema della canna fumaria, e in particolare delle caratteristiche che essa deve avere, riguarda soprattutto la caldaia. E’ proprio la caldaia, infatti, il dispositivo per il riscaldamento (specie dell’acqua, ma anche della temperatura) più diffuso in assoluto. La caldaia, è quasi inutile specificarlo, è presente in quasi tutte le abitazioni.

 

Costo canna fumaria: prezzi medi
     
  Da A
Costo realizzazione canna fumaria in conglomerato cementizio 120,00 € 450,00 €
Costo realizzazione canna fumaria in laterizio 75,00 € 300,00 €
Costo realizzazione canna fumaria in materiale refrattario 175,00 € 500,00 €
Costo realizzazione canna fumaria in acciaio 75,00 € 250,00 €
Costo realizzazione canna fumaria in acciaio smaltato 90,00 € 275,00 €

 

 

 

Canna fumaria: quali tipologie?

 

Posto l’obbligo di installare una canna fumaria, va considerato un aspetto importante, ossia quello legate alle tipologie disponibili su piazza. Anche perché le tipologie di canna fumaria sono numerose. Alla luce del paragrafo precedente, una prima distinzione può essere fatta tra canna fumaria con sbocco sul tetto e canna fumaria con sbocco sulla facciata. In realtà, le due tipologie si distinguono soprattutto - appunto - per lo sbocco, mentre per il resto presentano un numero incredibilmente alto di punti in comune.

La distinzione più importante, nonché quella che produce il maggior numero di differenze, è tra la canna fumaria per utenza singola e la canna fumaria collettiva ramificata, la quale serve più utenze contemporaneamente. Per intenderci, è quella presente nei condomini, se dotati di apposita centrale elettrica.

Infine, si segnala la distinzione tra canna fumaria per caldaie a tiraggio forzato e canna fumaria per caldaie a tiraggio naturale. Anche in questo caso, le differenze sono numerose e sostanziali. Le più importanti, comunque riguardano l’obbligo di coibentazione (presente solo nella tipologia per tiraggio naturale) e l’altezza del tratto terminale (nelle naturali è pari a 3 metri).

 

 

Canna fumaria: quali materiali?

 

Anche qui, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Va comunque detto che la scelta dei materiali non dipende, se non in minima parte, dalla tipologia di canna fumaria. Insomma, tutti i materiali possono essere realizzati (quasi) in ogni caso. Ecco una lista dei materiali più frequentemente impiegati per la realizzazione della canna fumaria.

 

  • Conglomerato cementizio. Si caratterizza per il prezzo basso e per una discreta resistenza al calore. E’ però poco resistente agli acidi e coibenta piuttosto male.

 

  • Laterizio. Simile, per qualità, al conglomerato cementizio, ne perfeziona i pregi e ne limita i difetti.

 

  • Refrattari. E’ il miglior materiale per la realizzazione della canna fumaria. Il prezzo è abbastanza contenuto, ciononostante resistono a temperature vicine ai 1.300 gradi, resistono ottimamente agli acidi e vantano un grado di isolamento quasi perfetto. L’unico difetto è dato dalla necessità di aggiungere del materiale sigillante ai blocchi.

 

  • Acciaio comune. Relativamente economico, resiste al calore, cede il fianco all’azione degli acidi, coibenta solo discretamente.

 

  • Acciaio smaltato. Rispetto all’acciaio comune, gode di un grado di resistenza agli acidi di gran lunga superiore. E’ comunque leggermente più costoso.

 

Altri materiali non più in uso, o perché rivelatisi dannosi o perché di qualità inferiore rispetto a quelli appena citati, sono il fibrocemento e l’acciaio inox. Il fibrocemento è espressamente vietato dalla normativa, l’acciaio inox ha una resistenza al calore appena sufficiente.

 

 

Quanto costa realizzare una canna fumaria?

 

E’ difficile rispondere a questa domanda con una cifra unica, che valga per tutte le situazioni. A dire il vero, è difficile anche considerando le varie tipologie, visto l’impatto che esercita sui prezzi l’opera muraria propedeutica alla realizzazione. Possiamo però individuare delle fasce di prezzo per i materiali, ipotizzando una canna fumaria per utenza singola e al netto delle opere murarie. Siamo, comunque, tra i 75,00 € e i 500,00 €.

 

  • Canna fumaria in conglomerato cementizio: da 120,00 € a 450,00 €.
  • Canna fumaria in laterizio: da 75,00 € a 300,00 €.
  • Canna fumaria in materiale refrattario: da 175,00 € a 500,00 €.
  • Canna fumaria in acciaio: da 75,00 € a 250,00 €.
  • Canna fumaria in acciaio smaltato: da 90,00 € a 275,00 €.

 

 

Installare una canna fumaria: normativa e permessi

 

La normativa sulla canna fumaria è incredibilmente estesa e non riguarda solo la disciplina dell’obbligatorietà, ma anche le caratteristiche e le dimensioni che una canna fumaria deve avere. Il consiglio è di fare riferimento al Decreto del Presidente della Repubblica n. 412 del 1993 e alle normative UNI 7129, UNI 10460, UNI 10461 e UNI EN 13384-2:2009.

Per quanto invece i permessi, possiamo essere più dettagliati. E’ infatti necessario:

 

  • Il Permesso di Costruire, quando la canna fumaria è di dimensioni notevoli, sfocia sul tetto e incide significativamente sulla sagoma dell’edificio;
  • La SCIA, in tutti gli altri casi (ossia quando le dimensioni sono contenute, ha lo sbocco sulla facciata e non incide significativa sulla sagome dell’edificio).

 

 

Canna fumaria: come poter risparmiare?

 

Come abbiamo visto, i prezzi non dipendono solo dalla tipologia ma anche da altri fattori, su tutti il margine discrezione dei soggetti preposti alla realizzazione. Se ciò da un lato complicata la fase decisionale, dall’altro pone in essere alcune opportunità. Su tutte, quella di risparmiare.

Il consiglio è di chiedere il preventivo a più imprese e, una volta raccolte tre o quattro ipotesi di costo, procedere a un confronto e individuare un'offerta che soddisfi in termini di rapporto qualità prezzo.

 

 



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