Quanto costa ristrutturare un appartamento?

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Per sapere quanto costa ristrutturare un appartamento, bisogna prima definire i lavori che si vogliono effettuare.

Ristrutturare un appartamento è un'operazione che richiede tempi adeguati e la necessità di fissare un budget realistico, che conceda la scelta di aziende qualitativamente idonee alla soddisfazione dei propri desideri. Volendo sapere quanto costa ristrutturare un appartamento, si può dire che in una città come Roma o Milano il costo di una ristrutturazione base sia di circa 280,00 € - 500,00 € al mq.


 

 

Una casa dovrà essere, per moltissimi anni, vivibile e confortevole, quindi non è consigliato lesinare su una cosa così importante come una rivisitazione completa della sua struttura.

Tuttavia, pur mettendo in conto una spesa ragionevole, è bene tener conto del fatto che nel settore edile vige un buon margine personale di listino, quindi, richiedere più preventivi è un'ottima mossa per riuscire ad ottenere servizi ben fatti a prezzi più bassi possibile.

 

 

Ristrutturazione appartamento: costi orientativi

     
  Da A
Ristrutturazione base appartamento al mq (Roma e Milano) 280,00 €  500,00 €
Opere murarie al mq (materiali inclusi) 25,00 €  70,00 €
Demolizione e posa pavimenti al mq (materiali esclusi) 10,00 €  25,00 €
Sostituzione infissi (per singolo elemento)  65,00 €  150,00 €
Rifacimento impianti per appartamento di 100 mq (per singolo impianto)  1.250,00 €  2.500,00 €
Climatizzatore con pompa di calore  650,00 €  1.800,00 €
Tinteggiatura pareti al mq (materiali inclusi)  7,50 €  40,00 €
     
I prezzi riportati sono da considerarsi puramente indicativi

 

Costi al mq per una ristrutturazione casa di base in altre città italiane

     
  Da A
Torino 200,00 € 450,00 €
Firenze 210,00 € 460,00 €
Bologna 190,00 € 440,00 €
Brescia 200,00 € 430,00 €
Genova 220,00 € 470,00 €
Napoli 170,00 € 420,00 €
Bari 150,00 € 400,00 €
     
I prezzi riportati sono da considerarsi puramente indicativi

 

 

Costi di ristrutturazione di un appartamento

 

La ristrutturazione di un appartamento prevede una serie di lavori, alcuni dei quali piuttosto impegnativi, sulle principali strutture dell'abitazione. A partire dai muri, che possono essere demoliti per riposizionare la disposizione degli ambienti o rinnovati per svecchiarli e funzionalizzarli, i pavimenti, gli infissi, gli impianti principali. Fino alle operazioni di decoro finali come, ad esempio, la tinteggiatura o la carta da parati.

Il primo parametro sul quale si baserà il preventivo indicativo, quindi, è quanto completa si desidera la ristrutturazione di casa. Chiaramente, meno importante sarà la mole di lavoro e meno denaro verrà a costare ristrutturare casa.

Prendendo come riferimento una ristrutturazione totale base, ossia senza richieste particolari come, ad esempio, impianti di energie alternative, rifacimento di impianti, pavimentazioni particolarmente costose o modifiche eccessive, mediamente ci si assesta attorno ai 280,00 €500,00 € al mq.

Oscillazioni su questa stima di prezzo media, anche significative, possono esserci anche in base al luogo in cui si trova l'appartamento. Questa stima si riferisce ad una zona residenziale di una grande città, come ad esempio Milano o Roma, ma il prezzo può salire di molto per le zone centrali e di alto pregio o abbassarsi sensibilmente in un paese piccolo o in zone molto periferiche.

 

 

Ristrutturazione completa appartamento: quanto costa nel dettaglio?

 

Redistribuzione degli ambienti

Una ristrutturazione completa di un appartamento prevede, innanzitutto, demolizioni e opere murarie. Questo significa dover abbattere dei muri per ottenere da più vani un unico ambiente più spazioso oppure ergere divisori per poter ricavare più stanze da ampie metrature.

Sono scelte che si fanno per ridisporre in maniera più consona alle proprie esigenze un disegno architettonico diventato obsoleto o non più funzionale al nucleo familiare. Questa è una delle parti più impegnative e lunghe di un progetto di ristrutturazione casa e può richiedere un investimento di 25,00 €70,00 € al mq, sempre basandosi su un materiale piuttosto comune, come ad esempio i mattoni forati.

La scelta di altre tecniche murarie o differenti materie prime comporterà, naturalmente, una variazione sui prezzi.

 

Rifacimento dei pavimenti

Per quanto riguarda invece la sistemazione dei pavimenti, con scollamento dei vecchi e posa dei nuovi, ci si assesta attorno ad una media di 10,00 €25,00 € al mq, escluso il prezzo delle nuove piastrelle che, ovviamente, dipenderà dalla loro qualità, grandezza, brand o marchio di distribuzione.

 

Sostituzione degli infissi

La sostituzione degli infissi, necessaria per coibentare adeguatamene un appartamento, costa circa 65,00 €150,00 € a infisso, basandosi su prodotti di media fascia di qualità.

 

Un esempio di appartamento ristrutturato a Torino.

Il dettaglio del salone di un appartamento ristrutturato a Torino, con un costo di circa 380,00 € al mq.

 

Rifacimento degli impianti e risparmio energetico

Per il rifacimento da zero di impianto idraulico, elettrico e di riscaldamento vanno messi in conto circa 1.250,00 € - 2.500,00 € ogni 100 mq di appartamento per singolo impianto.

E' importante fare un distinguo su questo argomento. Questi costi sono da considerarsi indicativi se si parla di installare impianti ad energia e funzionamento tradizionale. In caso si voglia approfittare della ristrutturazione del proprio appartamento per inserire nel contesto abitativo un progetto di energia da fonti rinnovabili, le cifre cambiano nettamente.

Ad oggi esiste la possibilità di integrare le energie tradizionali con impianti fotovoltaici o geotermici, che costringono ad un investimento iniziale maggiore, ma che verrà ammortizzato in pochi anni col risparmio in bolletta, diventando vero e proprio guadagno in seguito.

La maggior parte delle ditte che si occupano di ristrutturazione offrono questa possibilità, con la messa in opera di pannelli fotovoltaici e solari che contribuiscono o, in alcuni casi, provvedono da soli, a fornire energia, acqua calda e riscaldamento. L'altra scelta è l'impianto geotermico, che sfrutta l'energia del suolo.

Un'altra possibilità è quella di restare fedeli alle fonti energetiche tradizionali, ma sostituire caldaie e termosifoni con condizionatori a pompa di calore, che serviranno a riscaldare d'inverno e raffrescare d'estate. In questo caso va considerato l'acquisto di uno o più motori, a seconda delle dimensioni dell'appartamento, e diversi split da posizionare strategicamente per raggiungere in modo omogeneo tutte le stanze.

I costi di un climatizzatore con pompa di calore dipendono moltissimo dalla marca, dalla potenza e dalle funzioni che supportano.

Diciamo che, scegliendo un prodotto molto economico ma di qualità accettabile, bisogna considerare almeno 650,00 €1.800,00 € per un motore più un numero di split adeguato a condizionare, in freddo e in caldo, 100 mq di casa.

 

Tinteggiatura

Infine, per quanto riguarda la tinteggiatura, se si parla di una pittura normale, bianca o colorata, semplicemente a rullo, con 7,50 €40,00 € al mq (fra materiali e costo di manodopera) si ottiene un buon lavoro. Stesso dicasi per altri lavori di rifinitura come, per esempio, la posa di carta da parati o tessuto a muro, il montaggio dei battiscopa o delle ringhiere interne (in appartamenti con scale).

 

I costi della manodopera

Una volta realizzato un progetto preciso di ristrutturazione, dove si sarà redatto un disegno chiaro e dettagliato di tutti gli interventi da fare ed un calcolo piuttosto realistico del costo dei materiali, è importante richiedere colloqui con più ditte dedite alla ristrutturazione.

I costi di manodopera, infatti, presentano delle variazioni anche molto considerevoli riguardo i prezzi di listino per le prestazioni. Sui costi influisce la professionalità e preparazione degli operai, ma anche il periodo dell'anno, la zona di residenza e il tipo di struttura sottoposta a preventivo.

Per appartamenti molto antichi, per esempio, dove una demolizione muraria è più complicata ed impegnativa, probabilmente verrà richiesto un compenso maggiore rispetto ad un appartamento anni '70/80, ancora relativamente nuovo e, quindi, costruito con materiali più malleabili.

Farsi fare più preventivi sullo stesso progetto consentirà non solo di poter scegliere il più economico ma, soprattutto, di poter fare una chiacchierata con lo staff e rendersi conto del grado della loro preparazione, della loro serietà, competenza, gentilezza e disponibilità.

Uno dei problemi maggiori in cui si può incorrere durante la ristrutturazione di un appartamento, che preveda l'impiego di diverse maestranze per diverso tempo, è proprio quello di ritrovarsi poi ad avere assunto una squadra che non collabora adeguatamente, che non risponde ad un comportamento corretto o che non rispetta i tempi.

E' quindi molto importante interfacciarsi anticipatamente con chi lavorerà sul proprio appartamento ed esserne soddisfatti ,sia sotto l'aspetto strettamente professionale sia sotto quello umano. Il tutto, naturalmente, cercando di ottenere il prezzo più adeguato rispetto ai servizi erogati e alle prestazioni fornite, in termini di tempo, di impegno professionale e di qualità del lavoro stesso.

 

 

Ristrutturazione appartamento: come poter risparmiare?

 

In base alla nuova Legge di Stabilità per il 2017, lo Stato Italiano ha rinnovato le agevolazioni fiscali a tutti i cittadini che mettono in atto un progetto di ristrutturazione del proprio appartamento, con ulteriori benefici per chi approfitta per migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione, ricorrendo – ad esempio – a fonti energetiche rinnovabili.

E' importante sapere però che i due bonus non possono essere cumulati quindi, in caso si ristrutturi un appartamento e vi si includano misure per una migliore efficienza energetica, sarà bene fare i propri calcoli per decidere quali dei due incentivi risulti più vantaggioso richiedere ed ottenere.

Per quanto riguarda la detrazione fiscale su opere di ristrutturazione, presentando tutti i documenti necessari entro il 31 dicembre 2017 si ottiene uno sgravo fiscale del 50% su somme spese entro un massimale di 96.000,00 €. A questo si può aggiungere, però, il bonus per acquisto di nuovi mobili, sempre del 50% fino a una somma totale di spesa di 10.000,00 €.

Un altro importante dato è il rinnovo della normativa che prevede la restituzione del 75% o dell'85% della spesa per sistemi di protezione antisismici o il potenziamento di quelli già esistenti, per immobili siti in zone ad alto rischio sismico.

L'ecobonus, invece, prevede uno sconto fiscale sull'installazione di impianti ad energia alternativa, quindi tutto ciò che rientra nel discorso relativo all'efficienza energetica e all'approvvigionamento da fonti rinnovabili. Si parla fin del 75% di detrazione, dilazionata in alcuni anni.

Tutti i bonus statali messi a disposizione dei cittadini sono validi sia nel caso i lavori siano stati pagati per mezzo di “bonifico bancario parlante”, sia nel caso la retribuzione della ditta edile avvenga tramite la richiesta di un finanziamento bancario.

 

Incentivi fiscali: gli ultimi sviluppi

La politica degli incentivi fiscali, ovvero quella che riguarda le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, è molto mutevole. Si dipana, infatti, attraverso iniziative una tantum, che occasionalmente vengono rinnovate.

Le implicazioni sono intuibili: se intendete ristrutturare un appartamento, dovreste farlo prima possibile. Posticipando gli interventi, si rischia di intervenire ad incentivi ridotti, con conseguente perdita di denaro.

Un esempio di questa dinamica si è apprezzato nel passaggio dall’anno fiscale 2017 all’anno fiscale del 2018. A distanza di pochi mesi, infatti, le condizioni sono parzialmente cambiate. Ecco una panoramica punto per punto.

 

  • Ristrutturazioni edilizie. Da questo punto di vista, non è cambiato nulla. Nel 2017, l’agevolazione fiscale consisteva in una detrazione IRPEF del 50%. Tale aliquota è stata riconfermata anche per il 2018. E’ stato riconfermato anche il limite di spesa, che rimane a 96.000,00 €.

 

  • Ecobonus. Con questo termine si intendono le agevolazioni fiscali per quegli interventi che determinano un miglioramento della classe energetica. Fino al 2017, la detrazione IRPEF vantava un’aliquota al 65% (75% per i condomini) in tutti i casi. Dal 1° gennaio 2018, invece, sono presenti due aliquote. La prima, al 50%, riguarda gli interventi classici, come la sostituzione degli infissi. La seconda, al 65% (75% per i condomini), riguarda gli interventi sugli impianti di climatizzazione. E’ stato confermato, invece, il limite di spesa: 10.000,00 €.

 

  • Arredamento. Qui il discorso si fa complicato. Ufficialmente, è stata confermata la detrazione IRPEF al 50% in caso di acquisto di nuovi mobili ed elettrodomestici ad elevata efficienza energetica, sempre nell’ambito di lavori di ristrutturazione. Tuttavia, questa specifica agevolazione è disponibile solo per chi ha avviato gli interventi di ristrutturazione nel 2017.

 

  • Adeguamento sismico. Da questo punto di vista, non è cambiato nulla. Il provvedimento consta di detrazioni IRPEF variabili, dal 50% all’85%, a seconda dell’entità dei lavori e della loro destinazione (appartamenti singoli o condomini).

 

Il consiglio è di non aspettare. Anche perché per i prossimi anni si stima una pesante stretta sugli incentivi fiscali. C’è chi parla, infatti, di una contrazione dell’aliquota IPERF pari a una quindicina di punti percentuali per molte delle voci che abbiamo appena affrontato.

 

Il magnifico salotto di un appartamento recentemente ristrutturato a Torino.Il salone di un appartamento recentemente ristrutturato a Firenze. Il costo di questa ristrutturazione è stato di 460,00 € per mq.

 

 

Ristrutturazione appartamento: perché richiedere e confrontare preventivi?

Anche considerando le agevolazioni fiscali, che però rappresentano un istituto mutevole, la spesa per ristrutturare un appartamento può essere molto alta. Per fortuna, essa è variabile. Ciò determina alcune interessanti occasioni di risparmio.

L’unico modo per sfruttarle a dovere è brandire l’arma del preventivo. Ecco cosa dovete fare: contattate più imprese edili, chiedete a ciascuna il preventivo, confrontate le ipotesi di costo che avete ottenuto. Infine, individuate la soluzione che vi offre le migliori garanzie in termini di rapporto qualità prezzo.

Il numero ideale di imprese da contattare affinché questo metodo risulti davvero efficace è tre o quattro. Se eseguite questo metodo con dedizione e impegno, sarete in grado di risparmiare dal 20 al 50%.

 

 



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