Aggiornamento catasto terreni: quanto costa?

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Quanto costa l'aggiornamento del catasto terreni: qui puoi vedere un dettaglio della fase di sopralluogo.

Quanto costa l’aggiornamento del catasto terreni? Quando è necessario farlo? Risponderemo a queste domande nell’articolo che segue, proponendo anche una panoramica su questa delicata operazione. Offriremo anche consigli per scegliere il professionista più adatto alla gestione dell’aggiornamento e qualche indicazione per risparmiare.


 

Cos’è il catasto terreni?

 

Il catasto dei terreni, in Italia, ha una lunga storia. E’ nato infatti nel 1886, anche se all’inizio prendeva il nome di Censo. Come facilmente intuibile, censisce tutti i terreni d’Italia. Nello specifico riposta i suoli con finalità agricole, gli edifici rurali, le strade di collegamento e gli acquedotti.

Il catasto dei terreni, va detto, ha una finalità squisitamente fiscale, dunque non dimostra l’effettiva proprietà di un bene. Tra l’altro, viene definito geometrico, in quanto si basa sui rilievi topografici.

Il catasto dei terreni, come il catasto urbano del resto, è soggetto a continui cambiamenti in virtù delle azioni dei proprietari, che possono modificare le proprie proprietà, dividerle, cederle etc. Di questo aspetto parleremo nel prossimo paragrafo.

 

 

Costo aggiornamento catasto terreni: prezzi medi degli ingegneri specializzati in pratiche catastali
     
  Da A
Richiesta di estratto mappa per aggiornamento catastale 30,00 € 60,00 €
Presentazione dell’aggiornamento (per terreno medio) 85,00 € 200,00 €
Parcella del tecnico 87,00 € 315,00 €

 

I prezzi indicati per la gestione della pratica di aggiornamento del catasto terreni solo delle stime indicative: per conoscere i costi reali consigliamo di richiedere preventivi.

 

 

Quando è necessario l’aggiornamento del catasto terreni?

 

Quando è necessario procedere con l’aggiornamento del catasto terreni? La casistica è ampia, ma ecco una panoramica.

 

  • Edificazione di una nuova struttura, a prescindere dalla destinazione d’uso (urbana o rurale).

 

  • Demolizione di edifici riportati nella mappa.

 

  • Cambio di destinazione d’uso di un edificio, da uso rurale a uso urbano, a causa di perdita dei diritti.

 

  • Frazionamento delle particelle per vendita parziale, divisione ereditaria etc.

 

Insomma, proprio come il catasto urbano, l’aggiornamento è necessario ogni qual volta si effettua la modifica a un elemento che compare nella mappa (ovviamente anche il cambio di destinazione d’uso e il frazionamento rientrano in queste casistiche).

 

 

Aggiornamento catasto terreni: la normativa

 

L’ultima normativa riguardante l’aggiornamento del catasto terreni è il provvedimento dell’11 marzo 2015 dell’Agenzia delle Entrate. Con questo atto, l’Ente ha predisposto l’obbligo di presentare per via telematica l’aggiornamento. Questo da un lato ha semplificato il disbrigo della pratica, l’ha resa più veloce e meno costosa. D’altrocanto ha vincolato l’invio stesso al buon funzionamento e all’ottimizzazione del software.

Una parte importante della normativa (pregressa, ovviamente) riguarda però lo sanzioni. Se per esempio si producono variazioni di un fabbricato rurale, o addirittura costruzioni ex novo, e ad esse non si fa seguire un aggiornamento entro 30 giorni, la sanzione è molto salata: si va infatti da 1.032 euro a 8.264 euro.

 

 

Richiesta di aggiornamento del catasto terreni: chi la presenta e come?

 

L’aggiornamento del catasto dei terreni è stato completamente telematizzato. Dal 2015, infatti, è possibile procedere all’aggiornamento esclusivamente per via telematica. Un provvedimento, questo, che non rappresenta certo un unicum per l’invio di comunicazioni e dichiarazioni all’Agenzia delle Entrate. Sono state interessate da questo provvedimento anche altri obblighi, come quello riguardante la dichiarazione di successione.

Ad ogni modo, l’aggiornamento viene effettuato attraverso il software Pregeo, che l’Agenzia delle Entrate consente di scaricare in forma completamente gratuita. Nello specifico, la domanda viene redatta attraverso il software Pregeo e, dopo alcune validazioni, inviata all’Ufficio territorialmente corrispondente, anche in questo caso per via telematica e secondo i canali predisposti dall’Agenzia delle Entrate.

Chi redige e presenta la domanda? Ufficialmente, il proprietario del terreno. Tuttavia, quasi necessariamente, vista l’opportunità di procedere con rilievi tecnici, a redigere e inviare la domanda è un professionista abilitato, che può essere ingegnere, architetto, geometra, dottore agronomo etc.

Appare dunque fondamentale la scelta del professionista, dal momento che dalla sua dimestichezza e dalla sua competenza dipende la qualità, anzi la regolarità, di questa pratica burocratica. Il consiglio è di non puntare al massimo risparmio, dal momento che spesso a un prezzo troppo basso si nasconde una mancanza di competenze.

 

 

Aggiornamento del catasto terreni: quali i costi?

 

Il costo dell’aggiornamento del catasto terreni in realtà non è alto, anche perché si tratta di un atto dovuto, il cui peso (burocratico) si aggiunge spesso ad altre voci altrettanto pesanti, se non di più.

Si parla di pochissime centinaia di euro, compresi sia i costi burocratici veri e propri che quelli relativi alla ricezione dei documenti necessari.

A questi, infine, va aggiunta la parcella del tecnico. Ovviamente, i numeri sono variabili, soprattutto in base al numero delle unità presentate e scaturite.

 

  • Richiesta di estratto mappa per aggiornamento catastale: da 30,00 € a 60,00 €.
  • Presentazione dell’aggiornamento (per terreno medio): da 85,00 € a 200,00 €.
  • Parcella del tecnico: da 87,00 € a 315,00 €.

 

 

La fase del rilievo topografico per l'aggiornamento del catasto terreni.

 

 

Aggiornamento catasto terreni: come risparmiare?

 

Come abbiamo visto i prezzi variano, e di molto. Se alcune spese sono sì variabili ma non negoziabili (es. quelle burocratiche) alcune invece sono sia variabili che negoziabili. Il riferimento è alla spesa relativa al tecnico. Il consiglio è comunque quello di non puntare solo al risparmio, ma anche alla qualità. Come fare? L’arma è la stessa di sempre, l’unica realmente a disposizione del consumatore: il preventivo.

Contattate più tecnici, chiedete a ciascuno il preventivo, confrontate le ipotesi di costo così ottenute. Infine individuate il tecnico che sembra riuscire a garantire il miglior rapporto qualità prezzo.

E’ un metodo abbastanza laborioso, ma è l’unico che consente di coniugare il risparmio alla qualità. Per facilitarvi, fate riferimento alle piattaforme di confronto preventivi. Queste, infatti, sono anche degli ottimi punti di contatto tra domanda e offerta. Il migliore portale di confronto preventivi, per precisione del motore di ricerca interno e quantità/qualità del parco professionisti, è Edilnet.it.

 

 




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