Pavimenti in graniglia: quali i costi?

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I costi dei pavimenti in graniglia dipendono dalla tipologia e dalle tecniche di posa.

I pavimenti in graniglia sono una soluzione esteticamente particolare per i rivestimenti di locali residenziali e commerciali. Ne parliamo in questo articolo, descrivendone le caratteristiche, le tipologie, le tecniche di posa e proponendo una stima sui prezzi. Infine, forniremo alcuni consigli per risparmiare senza, per questo, compromettere la qualità del risultato finale.


 

Pavimenti in graniglia: cosa sono?

 

I pavimenti in graniglia rappresentano una soluzione particolare alla questione dei rivestimenti. La particolarità principale consiste nell’evoluzione cui sono andati incontro negli ultimi due secoli. Nascono, infatti, come soluzioni povere, frutto dell’impiego di materiali di scarto, ma a partire dagli ultimi decenni del XX secolo si sono trasformati in soluzioni di pregio. Attualmente, i pavimenti in graniglia fanno parte della categoria “pavimenti artistici”. Insomma, rappresentano un elemento di design.

Ma cosa sono, nello specifico, i pavimenti in graniglia? Si tratta di pavimenti realizzati con le marmette, ovvero mattonelle dalla composizione particolare. Di base, ciascuna mattonella è realizzata con schegge di pietra e di marmo, tenute assieme da un legante e colorate con ossidi naturali. Si comprende, dunque, il perché in passato venissero considerati “popolari”: il marmo, o le pietre, venivano intagliate per le produzioni più disparate, e gli scarti di lavorazioni venivano utilizzati per la creazione delle marmette e, di conseguenza, dei pavimenti in graniglia.

Se fino alla metà del Novecento i pavimenti in graniglia hanno rappresentato una necessità, dettata dall’impossibilità di spendere cifre adeguate per la realizzazione dei rivestimenti, oggi la loro posa procede dalla volontà di conferire agli immobili un’identità spiccata, che coniuga eleganza e rusticità, in una prospettiva che premia il vintage, o almeno i richiami agli stili dell’Ottocento e, nei casi più particolari, del Barocco sei-settecentesco.

 

 

Costo pavimento in graniglia: prezzi medi di realizzazione e messa in posa
     
  Da A
Posa di un pavimento in graniglia per interni (al mq) 20,00 € 75,00 €
Posa di un pavimento in graniglia per esterni (al mq) 25,00 € 80,00 €
Marmette in graniglia di pietra (al mq) 18,00 € 45,00 €
Marmette in graniglia di granito (al mq) 25,00 € 55,00 €
Marmette in graniglia di marmo (al mq) 28,00 € 60,00 €
Marmette in graniglia simil-veneziano (al mq) 31,00 € 65,00 €
Marmette in graniglia simil-genovese (al mq) 29,00 € 63,00 €
Marmette in graniglia e resina (al mq) 38,00 € 67,00 €
Marmette in graniglia di marmo e resina (al mq) 42,00 € 71,00 €

 

N.B.: I prezzi indicati sono frutto di stime e, pertanto, da ritenersi unicamente come indicativi. Per conoscere i costi effettivi consigliamo di richiedere alcuni preventivi alle imprese dedite alla posa e realizzazione di pavimenti in graniglia

 

 

Pavimento in graniglia: pro e contro

 

Il pavimento in graniglia, come qualsiasi altra soluzione edilizia, presenta pregi e difetti, pro e contro. Il pregio più evidente riguarda la resa estetica. La “graniglia” è in grado realmente di rappresentare un elemento di rottura rispetto agli stili contemporanei, donando ai locali un’identità spiccata, in un certo senso unica. D’altronde, lo si evince già al primo sguardo: i pavimenti in graniglia, almeno stando agli standard moderni, sono semplicemente… belli.

Paradossalmente, da questo pregio nasce anche il difetto principale, ovvero una certa difficoltà nell’abbinare i pavimenti in graniglia all’esistente. Sono davvero caratterizzanti lato design, dunque non è facile mantenere una certa coerenza di stili, forme e colori. Il rischio di ricreare il classico effetto “pugno in un occhio” è davvero dietro l’angolo.

Un altro pregio consiste nella durata. E’ una delle soluzioni che resiste meglio alle sollecitazioni “meccaniche”, ovvero al calpestio delle persone, persino agli agenti atmosferici (per quanto molto raramente siano a contatto con l’esterno). Non è un caso che molti pavimenti in graniglia posati un secolo, un secolo e mezzo fa appaiano ancora oggi come nuovi, o quasi.

Un difetto riguarda il prezzo, che è superiore alla media degli altri rivestimenti. A dire il vero, non è un difetto così impattante. Certo, le cifre sono alte, ma non altissime. Insomma, i pavimenti in graniglia, anche nella versione “design oriented” sono alla portata di molti.

In virtù di una certa evoluzione dei processi di produzione, sono scomparsi alcuni difetti attribuiti fino a qualche decennio fa a questi pavimenti. Per esempio, i pavimenti in graniglia non sono più soggetti alle macchie come lo erano in una volta, in quanto nell’impasto vengono spesso inserite sostanze antiassorbenti. 

Allo stesso modo, non è più necessario procedere con la lucidatura dopo la posa in opera in virtù di un processo di finitura in grado di svilupparsi contestualmente all’installazione.

 

 

Pavimenti in graniglia: i materiali

 

I materiali sono i più disparati, soprattutto quelli che formano la graniglia vera e propria. Tra questi si annoverano.

 

  • Il marmo. E’ il materiale “da graniglia” più classico. Anzi, tale soluzione è nata per non sprecare il marmo dopo che è stato lavorato, per riutilizzare le sue schegge. Attualmente, il marmo è impiegato solo nelle soluzioni di pregio, che in qualche modo intendono richiamare agli stili edilizi più antichi.

 

  • Granito. E’ il materiale più impiegato, in quanto coniuga un buon impatto visivo con la praticità. I pavimenti in graniglia di granito sono utilizzati spesso per rivestire le superfici dei locali pubblici, in quanto esprimono una buona idea di eleganza ma in linea con gli approcci moderni.

 

  • Pietra. E’ un materiale caduto abbastanza in disuso, almeno per quanto concerne la realizzazione delle graniglie. Tuttavia, è quello che costa di meno e in grado, più degli altri, di restituire una sensazione di rusticità.

 

Spesso, si utilizza anche il vetro, soprattutto in concomitanza con il granito, con cui condivide - almeno in parte - la brillantezza. 

Ovviamente, vanno considerati anche i leganti, che sono composti principalmente da resine e materiali di origine cementizia. 

 

 

Pavimento in graniglia: le tipologie

 

I pavimenti in graniglia possono essere suddivisi in numerose tipologie, e secondo svariati criteri.

Un criterio è, appunto, quello del design. Esistono pavimenti più impattanti artisticamente e meno impattanti artisticamente. Di norma, quelli “più di design” sono i pavimenti in graniglia di marmo. 

Un altro criterio è quello della grana, che può essere più o meno fine. Graniglie fini si collegano a pavimenti dallo stile elegante o, nel caso di tonalità cromatiche spente, austeri. Graniglie grossolane si collegano a pavimenti dallo stile più rustico.

Vanno segnalate, però, due tipologie particolari, in quanto prendono ispirazione da due elementi edilizi molto eleganti, che hanno fatto la storia del design italiano. Stiamo parlando del pavimento veneziano e del pavimento genovese.

 

  • Le graniglie simil-veneziano, se così possono essere chiamate, si caratterizzano per una grana irregolare, ma che tende al medio-grande. La sensazione che se ne trae è allo stesso tempo di rusticità ed eleganza.

 

  • Le graniglie simil-genovese, invece, si caratterizzano per grane regolari, spesso disposto in modo tutt’altro che causale. Inoltre, i frammenti sono molto piccoli. La sensazione che se ne trae, in questo caso, è di un pavimento di design, dal grande impatto visivo.

 

 

Pavimenti in graniglia: come avviene la posa?

 

Ovviamente, nessuno vi obbliga a rinunciare al fai da te. Tuttavia, procedere in autonomia se non si possiedono specifiche competenze in merito non è mai una buona idea. Non lo è soprattutto se l’oggetto della posa è un rivestimento così particolare come il pavimento in graniglia. 

Dunque, dovreste affidarvi a del personale specializzato. Ciò vi esonera dalla necessità di conoscere le fasi della posa.

Ciononostante, è bene farsi un’idea, anche approssimativa, in modo da effettuare una buona attività di monitoraggio sul lavoro altrui. Dunque, ecco il processo di posa riassunto nel modo più esaustivo possibile.

 

  • Preparazione delle marmette, ovvero delle mattonelle. Tale fase si esplica attraverso un semplice e breve ammollo delle marmette in acqua fredda pulita.
  • Tracciamento delle linee guide e fissaggio del punto di partenza della posa.
  • Preparazione del collante. Ogni prodotto ha le sue specifiche, ma spesso basta seguire le istruzioni riportate sulla confezione. Se si procede con la base cementizia, è necessario impastare calce, cemento, sabbia, acqua.
  • Inumidimento del massetto, o della superficie su cui poggeranno le marmette.
  • Posa del collante o della sostanza a base cementizia.
  • Posa delle marmette. Tale fase è diversa dalle altre perché non prevede alcuna fuga.
  • Verifica della planarità (la superficie deve essere realmente piana). In questa fase è sufficiente usare la classica livella con bolla d’aria.

 

 

Dove realizzare dei pavimenti in graniglia?

 

Di norma, i pavimenti in graniglia possono essere realizzati un po’ ovunque. La questione ruota sia attorno alla tipologia, sia al grado di purezza estetica. E’ ovvio, un pavimento in graniglia di marmo in grado di esprimere un elevatissima idea di eleganza, non si sposa con uno stile prettamente residenziale, che per quanto concerne il resto degli elementi si configura come ordinario. 

Dunque, è assolutamente necessario operare un ragionamento di design, e verificare le potenzialità di un locale, prima di approntare una soluzione che potrebbe apparire eccessiva.

Al netto di queste dinamiche, che pure contano, si segnalano comunque delle prassi, delle abitudini piuttosto consolidate. Per esempio, la posa dei pavimenti in graniglia nei locali pubblici, e in particolare sedi della PA, scuole e, in misura minore, gli ospedali. In questi casi, però, si predilige la graniglia in granito, valorizzata da un approccio sobrio al colore. E’ raro trovare un pavimento in graniglia che vada oltre il nero, il grigio, il marrone e ovviamente il bianco. 

 

 

Realizzare dei pavimenti in graniglia: quali i prezzi?

 

I prezzi dei pavimenti in graniglia sono estremamente variabili, in quanto ad essere variabili sono i materiali e gli approcci al design. Alcuni materiali sono più costosi di altri, e lo stesso si può dire di determinati stili, di determinate attività di design. L’intervallo è così ampio da comprendere cifre quasi alla portata di tutti, come anche cifre all’apparenza proibitive. 

La tipologie di pavimenti in graniglia più costosa è quella che mima il veneziano, e realizzata con il marmo. 

Vanno scisse, poi, almeno due voci di costo: l’acquisto delle marmette, o mattonelle che dir si voglia, e il tariffario per la posa. Da quest’ultimo punto di vista, a incidere è anche e soprattutto l’approccio della singola impresa.

 

  • Posa di un pavimento in graniglia per interni: da 20,00 € a 75,00 € al mq.
  • Posa di un pavimento in graniglia per esterni: da 25,00 € a 80,00 € al mq.
  • Mattonelle in graniglia di pietra: da 18,00 € a 45,00 € al mq.
  • Mattonelle in graniglia di granito: da 25,00 € a 55,00 € al mq.
  • Mattonelle in graniglia di marmo: da 28,00 € a 60,00 € al mq.
  • Mattonelle in graniglia simil-veneziano: da 31,00 € a 65,00 € al mq.
  • Mattonelle in graniglia simil-genovese: da 29,00 € a 63,00 € al mq.
  • Mattonelle in graniglia e resina: da 38,00 € a 67,00 € al mq.
  • Mattonelle in graniglia di marmo e resina: da 42,00 € a 71,00 € al mq.

 

 

Un esempio di un pavimento in graniglia per un appartamento.

 

 

Pavimenti in graniglia: come avviene la manutenzione?

 

La manutenzione dei pavimenti in graniglia non richiede grandi sforzi. Come già accennato, essi si caratterizzano per una incredibile resistenza e un’ottima durata.

Per quanto concerne la pulizia quotidiana, il consiglio è di utilizzare la classica spazzola, acqua e sapone neutro. Sono sconsigliati i detersivi aggressivi o troppo alcalini, che potrebbero reagire con determinate graniglie.

La cera neutra è poi essenziale, se lo scopo è prevenire la perdita di colore. Questo rischio caratterizza in particolare alcune tipologie (come le graniglie al granito e quelle simil-genovese, che partono da una ricchezza cromatica non indifferente).

Operazioni più complesse consistono nel rafforzamento del pavimento, che prevede l’impiego di fluorosilicati al magnesio e al sodio. Tale impiego mantiene la superficie liscia e riduce i danni da calpestio frequente. E’ particolarmente indicato per le graniglie di travertino.

 

 

Messa in posa di dei pavimenti in graniglia: a chi rivolgersi?

 

E’ necessario rivolgersi ai produttori di mattonelle per pavimenti in graniglia e a imprese in grado di posare pavimenti di questo tipo. La buona notizia è che spesso e volentieri queste due realtà coincidono o, per meglio dire, chi produce posa anche. 

La tentazione di optare per l’impresa meno costosa è forte, ma è bene focalizzarsi anche e soprattutto sull’aspetto della qualità. Anzi, è bene puntare sulle imprese in grado di esprimere un buon rapporto qualità prezzo. Sono presenti in discreto numero, superiore a quanto si possa immaginare. Basta sapere come e dove cercare.

 

 

Pavimenti in graniglia: come risparmiare?

 

Alla luce di quanto esposto nel paragrafo precedente, risparmiare significa risparmiare in modo intelligente, ovvero premiando la qualità. 

Come fare? Il consiglio è di valutare più imprese dal punto di vista del prezzo e sotto il profilo delle competenze. Nel primo caso, è necessario chiedere il preventivo. Nel secondo caso, è utile leggere i feedback degli ex clienti o instaurare un dialogo, magari accompagnato da un esperto di fiducia.

Infine, si confrontano prezzi ed esperienze, e si individua l’impresa con il miglior rapporto qualità prezzo.

E’ un’attività che può richiedere tempo. Dunque, fate riferimento alle piattaforme di confronto preventivo per velocizzare il tutto. Tra l’altro, queste piattaforme sono buoni punti di contatto tra domanda e offerta.

La migliore piattaforma in campo edile è Edilnet.it, che eccelle per quantità/varietà/qualità del parco imprese, per la precisione del motore di ricerca interno, per l’accessibilità dell’interfaccia.

 

 




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