Rilievo topografico: quale il costo?

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In questo articolo mostriamo quale sia il costo di un rilievo topografico.

Il rilievo topografico è un’attività talvolta necessaria, soprattutto quando si deve procedere con una ristrutturazione (e non solo). E’ anche un’attività molto complessa, di esclusivo appannaggio dei tecnici, sul quale potrebbero aleggiare parecchi dubbi. In questo articolo li sciogliamo, proponendo anche una panoramica molto realistica sul costo del rilievo topografico.


 

Rilievo topografico: cosa è?

 

Il rilievo topografico è la rappresentazione grafica di un edificio o di una zona. L’espressione si estende, per quanto in senso lato, anche alle necessarie attività di rilevazione.

D’altronde, sono proprio queste a caratterizzare e a impattare significativamente sul rilievo topografico, disegnando de facto una tassonomia ben precisa. In breve, dal modo in cui si realizzano le rilevazione discendono più tipologie di rilievo topografico.

Le tipologie di rilievo topografico, alla luce di questa differenziazione, sono le seguenti.

 

  • Rilievo topografico diretto.
  • Rilievo topografico con fotogrammetria.
  • Rilievo topografico con rilevazione al laser scanner 3D.

 

Il rilievo tipografico viene effettuato per gli scopi più svariati, ma sempre - questo è quasi ovvio - in ambito edilizio. Le casistiche vanno dalla ristrutturazione edilizia all’aggiornamento del catasto.

 

 

Costo rilievo topografico: prezzi medi
     
  Da A
Rilievo topografico diretto 220,00 € 670,00 €
Rilievo topografico con fotogrammetria 290,00 € 730,00 €
Rilievo topografico con rilevazione al laser scanner 3D 320,00 € 870,00 €

 

I prezzi indicati rappresentano unicamente delle stime indicative.

 

 

Rilievo topografico: quando serve?

 

In linea di massima, il rilievo topografico, noto anche con il termine rilievo “architettonico” (soprattutto se riguarda esclusivamente gli edifici piuttosto che una zona piana), viene effettuato quando si rende necessario avere la planimetria o la rappresentazione grafica di un edificio o un ambiente. Le casistiche più frequenti sono le seguenti.

 

  • Interventi di ristrutturazione. Prima di agire su un edificio, ma in alcuni casi anche successivamente, è obbligatorio realizzare una rappresentazione realistica dello stesso, ovviamente in scala. Per esempio, se si effettua una ristrutturazione “pesante”, per la quale serve la CILA o la SCIA, ai fini dell’ottenimento di questi titoli abilitativi è necessario presentare, tra le altre cose, una rappresentazione di quello che è il “punto di partenza”.

 

  • Redazione di certificazioni. Il caso più frequente è quello della certificazione energetica, la cosiddetta APE. Il tecnico, per redigere questo importante documento, deve allegare una fedele rappresentazione dell’edificio.

 

  • Pratiche catastali ed edilizie. La fattispecie più diffusa è l’aggiornamento della planimetria catastale. Ebbene, questa avviene proprio sulla scorta di un rilievo topografico (o architettonico).

 

 

Rilievo topografico: le tipologie

 

Come già specificato, le tipologie di rilievo topografico si differenziano soprattutto in base alla tecnica di rilevazione. Avremo dunque…

 

  • Rilievo topografico diretto. Il tecnico, nella fattispecie, rileva clinicamente forme, linee e misure, quasi in modo manuale. E’ una tecnica molto antica, fino a qualche decennio fa l’unica disponibile. E’ la più precisa, in quanto sotto pieno controllo umano, ma anche la più lenta in assoluto. Ad oggi viene preferita soprattutto se la rilevazione è semplice e potenzialmente sbrigativa, come quelle necessarie alla redazione dell’APE.

 

  • Rilievo topografico con rilevazione al laser scanner 3D. Questa tecnica di rilevazione è molto recente, si è diffusa infatti negli ultimi quindici anni. Viene praticata con strumenti avanzati, capaci di automatizzare completamente l'attività di misurazione. Lo strumento tipico è la penna laser la quale, previo puntamento, è in grado di leggere le distanze tra due elementi (es. tra due pareti). La rilevazione è rapidissima ma, ad oggi, non molto precisa.

 

  • Rilievo topografico con fotogrammetria. Tecnica diffusa a partire dagli Anni Venti del Novecento, viene effettuata parzialmente con strumenti automatizzanti e parzialmente con strumenti classici. Lo strumento principe è la fotografia stereoscopica, ovvero una sequenza di scatti da angolature e distanze progressivamente diverse.

 

 

Rilievo topografico: come si fa?

 

Il rilievo topografico è un’attività complessa, che presuppone il possesso non solo di competenze specifiche ma anche di esperienza affinché venga realizzata al meglio.

Ad ogni modo, l’attività consta di due fasi ben distinte.

 

  • Ripresa. Essa consiste nella rilevazione delle misure e, in genere, nella raccolta dei dati necessari a realizzare la rappresentazione grafica.

 

  • Restituzione. E’ la rappresentazione grafica vera e propria, ad oggi parzialmente automatizzata anch’essa grazie all’ausilio di software di progettazione.

 

 

Rilievo topografico: quali i prezzi?

 

Proporre cifre che vadano bene per tutte le situazioni è difficile. Il prezzo del rilievo topografico può variare grandemente in base all’oggetto “rilevato” ma anche in base alla tecnica impiegata e, naturalmente, alle singole esigenze.

Possiamo comunque azzardare una panoramica prendendo in considerazione un appartamento di 100 metri quadri.

 

  • Rilievo topografico diretto: da 300,00 € a 600,00 €.
  • Rilievo topografico con fotogrammetria: da 400,00 € a 700,00 €.
  • Rilievo topografico con rilevazione al laser scanner 3D: da 400,00 € a 800,00 €.

 

 

Rilievo topografico: a chi rivolgersi?

 

Il fai da te, chiaramente, è impensabile. In primo luogo, è vietato dalla legge. Secondariamente, si tratta di un’attività così complessa da essere appannaggio solo di tecnici specializzati e di nessun altro.

Appunto, a quale tipologia di tecnico affidarsi? Lo si evince dai paragrafi precedenti: ai geometri, sebbene anche gli architetti e un certo tipo di ingegneri (se in possesso di apposita abilitazione) possano realizzare rilievi di questo tipo.

Il consiglio è di affrontare con pazienza la fase di scelta e di ingaggio del tecnico. Anche perché “l’offerta” è davvero molto ampia, e comprende bravi tecnici e pessimi tecnici, tecnici costosi e tecnici meno costi. Il fattore variabilità, almeno in questo campo, è molto alto.

 

Una delle fasi per la realizzazione di un rilievo topografico.

 

 

Rilievo topografico: come risparmiare?

 

Se avete come principale obiettivo il risparmio, pur considerando propedeutica la qualità del servizio, non vi rimane che l’arma del preventivo.

Il metodo è semplice: contattate più tecnici, chiedete a ciascuno di loro il preventivo, confrontate i prezzi così ottenuti. Infine, individuate il professionista che sembra garantire il miglior rapporto qualità prezzo.

Questo metodo è molto utile, anche perché consente di risparmiare dal 20 al 50% rispetto alla media. A patto di impegnarsi e compiere scelte corrette. Per esempio, il numero perfetto di tecnici da contattare è quattro.

 

 




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