Autobloccanti: quali i prezzi

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Per conoscere i prezzi degli autobloccanti è opportuno richiedere più preventivi.

Se volete conferire ai vostri spazi esterni un valore estetico notevole e allo stesso tempo volete garantire una elevata resistenza agli stimoli meccanici e agli agenti atmosferici, dovreste pensare seriamente ai masselli autobloccanti. Ecco una panoramica sulle destinazioni d’uso, sulle tipologie, sui prezzi e sui soggetti da coinvolgere.


 

Cosa sono gli autobloccanti?

 

Gli autobloccanti sono masselli in calcestruzzo utilizzati per le pavimentazioni esterne. La loro caratteristica principale consiste nell’assenza di leganti. La posa quindi è a secco e avviene grazie a un semplice ma efficace meccanismo di incastro.

Gli autobloccanti rappresentano una soluzione soddisfacente in presenza di carichi sia pesanti che leggeri, vista la loro elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche. La loro efficacia deriva dalla procedura di messa in posa, che differisce enormemente da quelle delle altre pavimentazioni. In primo luogo, viene creato un sottofondo pressato. Secondariamente, viene installata una cordonata che ha una doppia funzione: da un lato cingere perimetralmente la pavimentazione, dall’altro lato evitare lo spostamento degli autobloccanti e ottimizzare le dinamiche di incastro.

Gli autobloccanti rappresentano una scelta particolare, che deve procedere da specifiche esigenze. Inoltre, va segnalato un numero di tipologie in commercio piuttosto elevato, il quale pone in essere una difficoltà ulteriore nella fase di selezione. Di seguito, una panoramica degli autobloccanti, arricchita da un focus sulle tipologie, sulle fattispecie di utilizzo, sui prezzi e altro ancora.

 

Autobloccanti: prezzi indicativi di riferimento

     
  Da A
Masselli autobloccanti monostrato (a mq) 12,00 € 16,00 €
Masselli autobloccanti doppio strato (a mq) 14,00 € 18,00 €
Masselli autobloccanti anticati (a mq) 25,00 € 35,00 €
Cordoli per autobloccanti (al m.) 5,00 € 9,00 €
Messa in posa (per mq) 10,00 € 18,00 €

 

 

Quando si usano gli autobloccanti

 

Abbiamo già detto che gli autobloccanti sono riservati alle pavimentazioni esterne. I motivi di ciò sono essenzialmente quattro.

Resistenza meccanica. L’assenza del legante dona una maggiore flessibilità al pavimento. Gli autobloccanti, infatti, hanno un margine di movimento sicuramente impercettibile ma funzionale a una distribuzione delle forze al livello sottostante. Ne consegue che questo genere di pavimento può resistere a pesi davvero elevati.

Resistenza agli agenti atmosferici. I pavimenti realizzati con gli autobloccanti hanno un efficace grado di permeabilità. Questo consente alla pioggia di penetrare nello strato sottostante e venire assorbita dallo stesso, senza danneggiare in alcun modo i masselli.

Funzionalità manutentiva. Gli autobloccanti, grazie alla totale assenza del legante, possono essere rimossi con estrema facilità, senza ricorrere a un intervento invasivo. Una volta terminata l’attività manutentiva, che per esempio può riguardare un impianto sottostante, i masselli vengono riposti nella posizione di partenza senza che questo generi un seppur minimo impatto estetico.

Opportunità estetica. Il meccanismo a incastro offre l’opportunità per l’elaborazione di complicati disegni geometri, arricchiti – secondo i gusti – da una alternanza di colori. Tutto ciò rappresenta un’occasione per valorizzare gli spazi esterni in maniera semplice ed efficace.

Si evince, quindi, che gli autobloccanti rappresentano la scelta più adatta per quei pavimenti esterni destinati a una importante sollecitazione meccanica e atmosferica, che sovrastano impianti e che sono strumento di valorizzazione estetica di uno spazio esterno.

 

 

Autobloccanti: le tipologie

 

Principalmente, sono tre le tipologie di autobloccanti attualmente in commercio.

Monostrato. Fino agli anni ottanta, era l’unica tipologia in circolazione. I masselli sono realizzati a partire da un unico impasto cementizio, arricchito da materiale inerte funzionale all’incremento esponenziale della resistenza ai carichi di punta. Questa tipologia ha però un difetto: la superfice è difficilmente liscia. Se ciò da un lato conferisce alla pavimentazione un aspetto rustico, e quindi caratterizzato sul piano estetico, dall’altro potrebbe non incontrare il gusto di una certa clientela, oltre a diminuire il senso di comodità.

Doppio strato al quarzo. Questa tipologia ha esordito nei primi anni novanta e ha, in parte, superato le criticità degli autobloccanti monostrato. La differenza risiede nell’aggiunta di un secondo strato composto da ineriti finissimi, in grado di ricreare una superfice molto più liscia. Inoltre, il secondo strato consente elaborazioni estetiche più specifiche, come le colorazioni dai toni vivaci. Di contro, visto la presenza di un doppio strato, la resistenza ai carichi di punta è minore.

Anticati. Rappresenta una ulteriore evoluzione del doppio strato ma, allo stesso tempo, un ritorno alle origini. Il massello, infatti, viene ulteriormente lavorato per conferirgli un aspetto vissuto, che richiama alla pietra naturale. Le proprietà meccaniche sono identiche a quelle degli autobloccanti doppio strato.

 

 

Pavimenti e rivestimenti con autobloccanti: a chi rivolgersi

 

Per acquistare i masselli autobloccanti, ci si può rivolgere sia ai negozi specializzati nella vendita di prodotti per l’edilizia, sia alle grandi catene internazionali.

Per quanto riguarda la posa in opera è altamente sconsigliato il fai da te. La posa in opera di una pavimentazione con masselli in calcestruzzo autobloccante, infatti, presenta alcune difficoltà estranee alle classiche pavimentazioni con leganti. Occorre preparare il sottofondo, sistemare i cordoli perimetrali, procedere con una vibropressatura efficace. La posa in opera vera e propria dei masselli, poi, impone una certa manualità, vista la precisione richiesta dal meccanismo a incastro.

Il consiglio è quindi rivolgersi ad aziende specializzate nella posa in opera, le quali in alcuni casi si occupano anche della produzione.

 

 

Autobloccanti: a cosa fare attenzione

 

Quando si decide di installare una pavimentazione con masselli autobloccanti è necessario prendere in considerazione alcuni elementi.

Estetica. Come abbiamo visto, gli autobloccanti possono avere un impatto notevole dal punto di vista estetico. Quando si sceglie il prodotto, quindi, occorre avere bene in mente l’effetto estetico che si intende riprodurre.

Funzionalità. A seconda della tipologia, come abbiamo visto, una pavimentazione in autobloccanti può essere più o meno liscia, più o meno resistente. Occorre valutare la destinazione d’uso del pavimento e scegliere di conseguenza. Se per esempio lo spazio sarà un punto di passaggio per vetture o veicoli pesanti (es. vialetto che porta al garage) allora è bene scegliere i monostrato. Se il pavimento è destinato al semplice passeggio, si potrà procedere con i doppio strato.

Sottofondo. Molto spesso, il sottofondo è già pronto per la posa in opera degli autobloccanti, oppure richiede un intervento minimo. Saperlo consente di risparmiare parte del denaro in fase di messa in posa.

 

 

Quanto costano gli Autobloccanti?

 

Ecco una panoramica dei prezzi degli autobloccanti (per tipologia) e una ipotesi di costo della manodopera.

  • Autobloccanti monostrato: da 12,00 € a 16,00 € per metro quadro
  • Autobloccanti doppiostrato: da 14,00 € a 18,00 € per metro quadro
  • Autobloccanti anticati: da 25,00 € a 35,00 € per metro quadro
  • Cordoli per autobloccanti: da 5,00 € a 9,00 € per metro lineare
  • Costo della manodopera per la messa in posa: da 10,00 € a 18,00 € per metro quadro

 

 

Autobloccanti: come poter risparmiare?

 

E’ possibile risparmiare anche quando si opta per una soluzione raffinata come gli autobloccanti. Ecco tre modi per farlo.

Analizzare i preventivi. I prezzi possono variare da azienda ad azienda, e per quanto riguarda il prodotto in sé e per ciò che concerne la manodopera. Raccogliere almeno tre o quattro preventivi è la condizione necessaria per individuare una offerta dal buon rapporto qualità-prezzo.

Scegliere la tipologia in base alle proprie esigenze. Scegliere solo sulla base dell’impatto estetico, e tralasciare la funzionalità, può portare a spendere molto e ritrovarsi con un prodotto – per quanto di qualità – non adatto alle proprie esigenze.

Procedere con la posa fai da te. Abbiamo detto che il fai da te è rischioso. Tuttavia, in presenza di competenze chiare ed evidenti, curare in prima persona la messa in posa può portare a risparmiare molto denaro.

 

 



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