Controlli impianti: quali responsabilità per il professionista?
da tecnico, per come è formulata la richiesta che riporti, farei una distinzione importante tra il termine “sopralluogo” e il contenuto effettivo dell'attività richiesta.
Un sopralluogo può certamente essere una semplice presa visione preliminare, finalizzata, ad esempio, a capire quali interventi siano necessari e a predisporre successivamente un preventivo. Tuttavia, nel caso specifico, la richiesta non sembra limitarsi a una generica valutazione dell'immobile.
Vengono infatti indicati puntualmente diversi controlli: impianto elettrico di mansarda e tavernetta, parte elettrica dell'aerazione forzata, griglie di ventilazione, valvola termostatica e contabilizzatore, collegamenti elettrici dei due boiler ACS, lavasciuga e impianto citofonico.
Dal punto di vista tecnico, una richiesta così dettagliata fa pensare a un'attività di verifica vera e propria, soprattutto se il tecnico, una volta effettuato l'accesso, deve controllare i componenti indicati, rilevare eventuali anomalie e riferirne l'esito al committente.
La circostanza che il proprietario definisca l'intervento come “da valutare in fase di sopralluogo” non è, a mio avviso, sufficiente da sola a qualificare l'intera attività come gratuita. Conta soprattutto ciò che viene concretamente richiesto al professionista e ciò che viene poi effettivamente eseguito.
Diverso sarebbe il caso in cui fosse stato richiesto semplicemente un sopralluogo preliminare per prendere visione dei locali e stabilire successivamente quali verifiche o lavori eseguire. In quel caso la natura dell'attività sarebbe effettivamente diversa.
Anche la questione della consegna della relazione va valutata in base a chi ha conferito l'incarico. Se è stato il proprietario a richiedere le verifiche, il fatto che l'accesso agli appartamenti sia stato organizzato tramite gli inquilini non significa necessariamente che questi ultimi siano i committenti o i destinatari della relazione. Gli inquilini possono essere semplicemente le persone che consentono l'accesso all'immobile.
Per quanto riguarda invece l'aspetto economico, eviterei di affermare in modo categorico che “qualsiasi sopralluogo tecnico è automaticamente a pagamento”. Il punto è piuttosto stabilire se vi sia stato un incarico professionale, quale fosse il suo oggetto e se fosse stata espressamente concordata la gratuità.
Sul piano civilistico, la prestazione d'opera professionale è normalmente remunerata; l'eventuale gratuità non dovrebbe quindi essere data per scontata in assenza di uno specifico accordo. Se il compenso non è stato preventivamente determinato, esistono comunque criteri per la sua determinazione.
In sintesi, sulla base del solo testo riportato, io non definirei quella richiesta un semplice “sopralluogo gratuito” in maniera automatica: il contenuto appare piuttosto quello di un incarico comprendente una serie di verifiche tecniche specifiche. La qualificazione definitiva, naturalmente, dipenderà anche dalle comunicazioni intercorse prima e dopo il sopralluogo e da eventuali accordi sul compenso.
Questa è però una valutazione dal punto di vista tecnico-professionale; per stabilire gli effetti giuridici dell'incarico e dell'eventuale contestazione sarebbe opportuno far esaminare la documentazione completa a un professionista legale.